ART, DESIGN AND MORE
Torino, Italia — dal 1998 Turin, Italy — since 1998
La luce è il mezzo per scoprire se stessi.
La sua ricerca artistica utilizza la luce come medium espressivo e il segno grafico e la parola come strumenti poetici: trasformando lo spazio pubblico in un dispositivo relazionale, le sue installazioni luminose riscrivono le dinamiche urbane e innescano dialoghi inediti tra le città - in Italia e all'estero - e le comunità che le abitano.
Artist, designer, and architect Luca Pannoli (Turin, 1967) makes public space the privileged territory of his creative exploration. In 1998, together with Maria Cristina Milanese, he founded the multidisciplinary studio ONDESIGN, intertwining architecture, communication, and visual arts into a single design vision.
Light is the medium to discover oneself.
His research uses light as an expressive medium, and graphic signs and words as poetic tools: by transforming public space into a relational device, his light installations rewrite urban dynamics and trigger unprecedented dialogues between cities - in Italy and abroad - and the communities that inhabit them.
Opere disponibili presso lo studio-galleria di Via G. Barbaroux 44/E a Torino, Italy
(clicca sulle immagini per i dettagli)
Artworks available at the studio-gallery in Via G. Barbaroux 44/E, Turin, Italy
(Click on the images for more information)
Opera 1 Artwork 1
Breve descrizione dell'opera 1. Short description of artwork 1.
STUDIO / GALLERIA
Via Giuseppe Barbaroux 44/E
10122 Torino, Italia
Tel.+39.011.18897997
Per commissioni, collaborazioni o informazioni:
STUDIO / GALLERY
Via Giuseppe Barbaroux 44/E
10122 Turin, Italy
Tel.+39.011.18897997
For commissions, collaborations or enquiries:
o scrivi a info@lucapannoli.com or write to info@lucapannoli.com
Palazzo della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, Ordine degli Architetti della Valle d'AostaPalazzo della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, Order of Architects of Valle d'Aosta
L’Intelligenza Artificiale ha dimostrato di poter rivoluzionare il processo creativo in architettura, design e comunicazione visiva, offrendo strumenti capaci di potenziare la qualità e l'originalità dei progetti. Il convegno, della durata di 4 ore e rivolto ad architetti e creativi, ha coniugato analisi e operatività attraverso l’uso di Stable Diffusion (ComfyUI, SD.Next).
Durante l'incontro è stata presentata un’introduzione all’I.A. e sono state illustrate le possibilità di utilizzo di sistemi autonomi ed esterni. Successivamente sono stati discussi diversi casi studio nei settori dell’architettura, del design, della comunicazione e delle arti visive, evidenziando approcci, problematiche affrontate e soluzioni generate. A seguire, è stata analizzata la recente normativa italiana in materia (LEGGE 23 settembre 2025, n. 132 Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale).
Nella parte finale, improntata a un'ottica fortemente interattiva, il pubblico è stato coinvolto in generazioni live di immagini architettoniche con SD.Next, seguendo il flusso di lavoro dai primi concept fino alla definizione dell’immagine finale.
Al termine dell'evento, i partecipanti hanno acquisito sia competenze tecniche sull'AI generativa, sia spunti concreti per arricchire ed estendere l’efficacia della propria pratica progettuale e creativa.
Referenza scientifica: Luca Pannoli.
Relatori: Luca Pannoli e Italo Losero.Artificial Intelligence has shown it can revolutionise the creative process in architecture, design and visual communication, offering tools capable of enhancing the quality and originality of projects. The 4-hour conference, aimed at architects and creatives, combined analysis and hands-on practice through the use of Stable Diffusion (ComfyUI, SD.Next).
The meeting opened with an introduction to AI and an overview of how to use autonomous and external systems. Several case studies in architecture, design, communication and the visual arts were then discussed, highlighting approaches, challenges faced and solutions generated. This was followed by an analysis of Italy's recent legislation on the subject (LAW No. 132 of 23 September 2025, containing provisions and delegations to the Government on artificial intelligence).
The closing part, highly interactive in format, involved the audience in live generation of architectural images with SD.Next, following the workflow from initial concepts through to the final image.
By the end of the event, participants had gained both technical skills in generative AI and concrete ideas to enrich and extend the effectiveness of their own design and creative practice.
Scientific reference: Luca Pannoli.
Speakers: Luca Pannoli and Italo Losero.
Ordine degli Architetti di Roma / Casa dell'ArchitetturaOrder of Architects of Rome / Casa dell'Architettura
La Casa dell'Architettura dell'OAR, propone un approfondimento sul valore dei beni immateriali, con particolare attenzione all'attività inventiva e al ruolo degli inventori italiani nella costruzione di un'identità culturale unica. Dalla tradizione artigianale alle rivoluzioni industriali, fino alle sfide della contemporaneità, il Made in Italy si distingue per la capacità di trasformare idee in realtà e di coniugare estetica e funzionalità. Attraverso interventi di esperti e creativi, si analizzerà il ruolo dell'attività inventiva come motore dello sviluppo economico e culturale, con una riflessione sulle opportunità per le nuove generazioni.
Giornata Nazionale del Made in Italy, 15 aprile 2025The Casa dell'Architettura of the OAR offers an in-depth look at the value of intangible assets, with particular attention to inventive activity and the role of Italian inventors in building a unique cultural identity. From craft tradition to industrial revolutions and on to today's challenges, Made in Italy stands out for its ability to turn ideas into reality and to combine aesthetics with function. Through talks by experts and creatives, the event will examine the role of inventive activity as a driver of economic and cultural development, with a reflection on the opportunities for new generations.
National Made in Italy Day, 15 April 2025
Ordine degli Architetti di Asti / Astifest 2025Order of Architects of Asti / Astifest 2025
La quinta edizione di AstiFest, che si terrà presso l'Archivio di Stato di Asti in via Govone 9, dedica il suo focus, intitolato «Architetti fra presente e futuro», alle sfide etiche e professionali sollevate dall'Intelligenza Artificiale. L'obiettivo è analizzare come questa tecnologia stia trasformando – e trasformerà – profondamente il lavoro di chi progetta.
La giornata si apre alle 10:00 con tre laboratori aperti al pubblico, dove i partecipanti potranno collaborare attivamente con i professionisti per elaborare progetti. Si sperimenterà la creazione artistica con l'architetto e artista Luca Pannoli, la fotografia di architettura con Italo Losero (Ceo di Dogma Dynamics) e la progettazione architettonica guidata dall'architetto Massimiliano De Leo.
A partire dalle 11:30, il tema sarà approfondito in un dibattito che coinvolgerà diverse discipline. A riflettere sul presente e futuro dell'IA saranno il docente di filosofia Edoardo Angelino, lo psicologo Alberto Segantini, il sociologo e sacerdote don Luigi Berzano e i rappresentanti sindacali Luca Quagliotti (Cgil) e Marco Ciani (Cisl), per un confronto a tutto tondo sulle implicazioni etiche della nuova era digitale.The fifth edition of AstiFest, held at the Archivio di Stato di Asti on via Govone 9, focuses on "Architects between present and future", addressing the ethical and professional challenges raised by Artificial Intelligence. The aim is to examine how this technology is — and will keep — profoundly transforming the work of designers.
The day opens at 10:00 with three workshops open to the public, where participants will actively collaborate with professionals to develop projects. Attendees will experiment with artistic creation alongside architect and artist Luca Pannoli, architectural photography with Italo Losero (CEO of Dogma Dynamics), and architectural design guided by architect Massimiliano De Leo.
From 11:30, the theme will be explored further in a panel discussion bringing together several disciplines. Reflecting on the present and future of AI will be philosophy professor Edoardo Angelino, psychologist Alberto Segantini, sociologist and priest Don Luigi Berzano, and union representatives Luca Quagliotti (Cgil) and Marco Ciani (Cisl), for a wide-ranging discussion on the ethical implications of the new digital era.
Politecnico di Torino / Ordine degli Architetti di TorinoPolitecnico di Torino / Order of Architects of Turin
Il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale (IA) sta trasformando anche i piccoli studi di architettura. Questa ricerca, condotta dal Politecnico di Torino in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Torino, indaga come l'integrazione di tali strumenti stia modificando il processo progettuale quotidiano. Attraverso sondaggi e interviste di otto studi di architettura di Torino, l'indagine analizza le sfide e le opportunità emergenti, evidenziando una duplice natura dell'IA: un volano per la produttività e la creatività che richiede, tuttavia, una costante supervisione umana.The rapid development of artificial intelligence (AI) is also transforming small architecture practices. This research, carried out by the Politecnico di Torino in collaboration with the Order of Architects of Turin, investigates how the integration of these tools is changing the everyday design process. Through surveys and interviews with eight architecture practices in Turin, the study examines the emerging challenges and opportunities, highlighting AI's dual nature: a driver of productivity and creativity that nonetheless requires constant human oversight.
Il 2 e 3 novembre 2023, Torino ha ospitato la conferenza "Bringing life to public spaces with Light Art", evento conclusivo del progetto triennale LAiPS (Light Art in Public Spaces). L'incontro ha riunito le città partner – Lione, Oulu e Torino – e l'Associazione internazionale L.U.C.I. per approfondire il ruolo della light art nella trasformazione urbana.
Attraverso un programma di lezioni, tavole rotonde e sessioni interattive, i rappresentanti hanno condiviso l'esperienza maturata nei "Light & Art Lab", discutendo di sostenibilità, nuove tecnologie e impatto sociale. La conferenza ha offerto l'occasione per presentare la nuova "Light & Art Map"
(https://lightartmap.org/)
e visitare le installazioni di "Luci d'Artista". L'evento è culminato in un "IDEATHON", un laboratorio creativo in cui le città hanno posto ai delegati sfide concrete sulla gestione, manutenzione e sviluppo futuro dell'arte luminosa nelle nostre città.On 2 and 3 November 2023, Turin hosted the conference "Bringing life to public spaces with Light Art", the closing event of the three-year LAiPS (Light Art in Public Spaces) project. The meeting brought together the partner cities — Lyon, Oulu and Turin — and the international L.U.C.I. association to explore the role of light art in urban transformation.
Through a programme of talks, round tables and interactive sessions, representatives shared the experience gained in the "Light & Art Labs", discussing sustainability, new technologies and social impact. The conference was also the occasion to present the new "Light & Art Map"
(https://lightartmap.org/)
and to visit the "Luci d'Artista" installations. The event culminated in an "IDEATHON", a creative workshop in which the cities set delegates concrete challenges on the management, maintenance and future development of light art in our cities.
L.U.C.I.
Dall'8 al 10 novembre 2021, il Polo del '900 di Torino ha ospitato il Light & Art Lab, piattaforma di scambio dedicata al progetto LAiPS (Light Art in Public Spaces). L'incontro ha riunito funzionari comunali, tecnici e artisti provenienti dalle città partner – Lione, Oulu e Torino – per approfondire la progettazione e la gestione dell'arte luminosa negli spazi pubblici.
I delegati hanno analizzato l'impatto urbano delle installazioni attraverso una visita guidata al festival Luci d'Artista, integrata dagli interventi del Comune di Torino sulle proprie strategie di illuminazione pubblica, educazione e riqualificazione delle periferie. Il programma si è concluso con sessioni di confronto con gli artisti presenti, nonché con i principali attori del settore dell'illuminazione urbana, fornendo ai partecipanti una visione completa delle diverse sfaccettature della creazione e della gestione dell'arte luminosa a Torino.From 8 to 10 November 2021, the Polo del '900 in Turin hosted the Light & Art Lab, an exchange platform dedicated to the LAiPS (Light Art in Public Spaces) project. The meeting brought together municipal officials, technicians and artists from the partner cities — Lyon, Oulu and Turin — to explore the design and management of light art in public spaces.
Delegates examined the urban impact of the installations through a guided visit to the Luci d'Artista festival, complemented by talks from the City of Turin on its own strategies for public lighting, education and the regeneration of outlying districts. The programme closed with discussion sessions with the artists present, as well as with the leading players in the urban lighting sector, giving participants a complete picture of the many facets of creating and managing light art in Turin.
Luci d'Artista
Il 1° luglio 2021, la Rotonda del Talucchi dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ha ospitato l'incontro "Nuovi Equilibri", parte del Public Program "Incontri Illuminanti con l'Arte Contemporanea" della XXIII edizione di Luci d'Artista.
L'evento, introdotto da Francesco Maltese (Responsabile del progetto Luci d'Artista per la Città di Torino) e aperto dai saluti di Paola Gribaudo ed Edoardo Di Mauro, rispettivamente Presidente e Direttore dell'Accademia, ha rappresentato un importante momento di confronto sul valore culturale e sociale della manifestazione. Al dibattito hanno preso parte l'Assessora alla Cultura Francesca Leon, il Direttore del Teatro Regio Guido Mulè e i rappresentanti dei principali sostenitori del progetto, tra cui Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Iren.
La tavola rotonda ha visto la partecipazione corale dei direttori e degli educatori dei più importanti musei e realtà partner torinesi – GAM, PAV, Fondazione Merz e Castello di Rivoli – insieme a esponenti del Gruppo Abele e della Fondazione FORMA Onlus, a testimonianza della rete educativa che ruota attorno all'iniziativa. Nel corso dell'incontro l'artista Luca Pannoli ha voluto ribadire l'importanza strategica del public program "Incontri Illuminanti con l'Arte Contemporanea" quale strumento di promozione e comprensione dell'arte contemporanea legata all'evento torinese di Luci d'Artista.On 1 July 2021, the Rotonda del Talucchi at the Accademia Albertina di Belle Arti in Turin hosted the meeting "New Balances", part of the Public Programme "Illuminating Encounters with Contemporary Art" for the 23rd edition of Luci d'Artista.
The event, introduced by Francesco Maltese (Head of the Luci d'Artista project for the City of Turin) and opened with greetings from Paola Gribaudo and Edoardo Di Mauro, respectively President and Director of the Accademia, was an important moment for discussing the cultural and social value of the event. The panel discussion involved Culture Councillor Francesca Leon, Teatro Regio Director Guido Mulè, and representatives of the project's main supporters, including Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT and Iren.
The round table brought together directors and educators from Turin's most important museums and partner organisations — GAM, PAV, Fondazione Merz and Castello di Rivoli — together with representatives of Gruppo Abele and Fondazione FORMA Onlus, reflecting the educational network built around the initiative. During the meeting, the artist Luca Pannoli reaffirmed the strategic importance of the Public Programme "Illuminating Encounters with Contemporary Art" as a tool for promoting and understanding contemporary art connected to Turin's Luci d'Artista event.
Il progetto "Segni Segnali Simboli", seconda edizione del Public Program "Incontri Illuminanti con l'arte contemporanea", promosso dalla Città di Torino e dalla Circoscrizione V, si è concluso con successo il 18 e 19 gennaio 2020 presso il Dipartimento Educazione della GAM - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
L'iniziativa, ispirata all'opera "L'amore non fa rumore" dell'artista Luca Pannoli (installata in Piazza Montale per "Luci d'Artista"), ha coinvolto tra ottobre 2019 e gennaio 2020 oltre mille studenti delle scuole primarie e secondarie torinesi. Il percorso educativo ha integrato le attività "IN-VESTE" del Dipartimento Educazione GAM, il progetto "GREEN PARADE" del PAV Parco Arte Vivente e le performance di Stalker Teatro/Officine Caos.
Il momento conclusivo si è tenuto sabato 18 gennaio 2020 presso la Sala 1 della GAM, dove l'artista Luca Pannoli e il direttore della GAM Riccardo Passoni hanno dialogato con il pubblico sull'esperienza vissuta. L'evento si è chiuso con l'inaugurazione della mostra dedicata agli esiti dei laboratori.The project "Signs Signals Symbols", the second edition of the Public Programme "Illuminating Encounters with Contemporary Art", promoted by the City of Turin and District V, concluded successfully on 18 and 19 January 2020 at the GAM's Education Department - Turin's Gallery of Modern and Contemporary Art.
The initiative, inspired by the work "L'amore non fa rumore" by artist Luca Pannoli (installed in Piazza Montale for "Luci d'Artista"), involved more than a thousand primary and secondary school students from Turin between October 2019 and January 2020. The educational programme combined the GAM Education Department's "IN-VESTE" activities, the PAV Parco Arte Vivente's "GREEN PARADE" project, and performances by Stalker Teatro/Officine Caos.
The closing event was held on Saturday 18 January 2020 in Room 1 of the GAM, where artist Luca Pannoli and GAM director Riccardo Passoni spoke with the public about the experience. The event ended with the opening of an exhibition dedicated to the outcomes of the workshops.
Il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli - Museo d'Arte Contemporanea, in collaborazione con Stalker Teatro, ha curato la call fotografica internazionale "Segnali dal mondo". Il progetto si ispira all'opera "L'amore non fa rumore" di Luca Pannoli, installata in Piazza Montale a Torino per Luci d'Artista. L'artista reinterpreta la segnaletica stradale urbana, trasformando codici tecnici in linguaggio poetico per raccontare la complessità delle relazioni contemporanee. Sfruttando la rete e la comunicazione digitale, il progetto ha unito realtà vicine e lontane in un immenso patchwork fotografico. Cittadini e comunità da tutto il mondo hanno risposto alla call inviando scatti del proprio vissuto e dei paesaggi quotidiani, con un focus sui segni e la comunicazione non verbale delle diverse culture. L'insieme di queste immagini abbatte le distanze geografiche, offrendo uno sguardo collettivo che reinterpreta in chiave moderna la poetica romantica dell'infinito. L'allestimento finale, curato dal Dipartimento Educazione, viene presentato all'interno di una performance corale e condivisa con Stalker Teatro (Officine Caos) e Luca Pannoli, celebrando la dimensione relazionale e comunitaria dell'intero percorso.The Castello di Rivoli - Museum of Contemporary Art Education Department, in collaboration with Stalker Teatro, curated the international photography call "Signals from the world". The project takes its inspiration from the work "L'amore non fa rumore" by Luca Pannoli, installed in Piazza Montale in Turin for Luci d'Artista. The artist reinterprets urban road signage, turning technical codes into poetic language to convey the complexity of contemporary relationships. Drawing on the internet and digital communication, the project brought together near and distant realities in an immense photographic patchwork. Citizens and communities from all over the world responded to the call by sending in photos of their own lives and everyday landscapes, with a focus on signs and non-verbal communication across different cultures. Together, these images collapse geographical distances, offering a collective view that reinterprets the romantic poetics of the infinite in a contemporary key. The final installation, curated by the Education Department, is presented as part of a shared, choral performance with Stalker Teatro (Officine Caos) and Luca Pannoli, celebrating the relational and communal dimension of the whole project.
Il 6 e 7 novembre 2004, l'associazione internazionale L.U.C.I. (Lighting Urban Community International) ha tenuto a Torino l'evento "City under Microscope". L'iniziativa ha esplorato le celebri strategie di illuminazione urbana del capoluogo piemontese, strettamente legate al progetto Luci d'Artista, ponendo l'esperienza torinese come modello di best practice.
Durante l'incontro è stato dato ampio risalto al gemellaggio siglato nel 2003 tra Torino e Glasgow, celebrato attraverso un ricco programma culturale annuale. Tra le iniziative di punta, l'evento "Path of Light" ha simboleggiato il profondo legame artistico e la comune vocazione post-industriale delle due città. In tale contesto, l'artista Luca Pannoli ha illustrato il suo contributo a Luci d'Artista e la sua esperienza di residenza artistica svolta a Glasgow.On 6 and 7 November 2004, the international association L.U.C.I. (Lighting Urban Community International) held the event "City under Microscope" in Turin. The initiative explored the city's renowned urban lighting strategies, closely tied to the Luci d'Artista project, presenting the Turin experience as a model of best practice.
The meeting gave considerable attention to the twinning agreement signed in 2003 between Turin and Glasgow, celebrated through a rich annual cultural programme. Among the flagship initiatives, the event "Path of Light" symbolised the deep artistic bond and shared post-industrial vocation of the two cities. In this context, artist Luca Pannoli spoke about his contribution to Luci d'Artista and his experience of an artist residency in Glasgow.
Le nuove installazioni luminose per la XX edizioneThe new light installations for the 20th edition
Per la ventesima edizione di Salerno Luci d'Artista (2025-2026) ho firmato tre nuove installazioni luminose in Piazza Flavio Gioia: "...E le stelle stanno a guardare", "Noi siamo Natura" e "La danza delle meduse". Un percorso che intreccia mito, natura e memoria della città, illuminando la piazza con un racconto per immagini pensato per accompagnare i visitatori lungo tutto il periodo delle festività.For the twentieth edition of Salerno Luci d'Artista (2025-2026) I signed three new light installations in Piazza Flavio Gioia: "...E le stelle stanno a guardare", "Noi siamo Natura" and "La danza delle meduse". A journey weaving together myth, nature and the memory of the city, lighting up the square with a visual narrative designed to accompany visitors throughout the festive season.
Il manifesto ufficiale del documentario di Marino BronzinoThe official poster for Marino Bronzino's documentary
Il 29 gennaio 2026 è stato presentato in anteprima al Cinema Massimo di Torino "Una Mole di lavoro", il documentario di Marino Bronzino che racconta il crollo e la ricostruzione della guglia della Mole Antonelliana. Con Cristina abbiamo curato il manifesto ufficiale del film, ispirato alla grafica dei manifesti anni '50 e con un omaggio diretto a Saul Bass. Dopo l'anteprima sono seguite numerose altre proiezioni in città.On 29 January 2026, "Una Mole di lavoro" premiered at the Cinema Massimo in Turin — Marino Bronzino's documentary recounting the collapse and reconstruction of the Mole Antonelliana's spire. Cristina and I designed the film's official poster, inspired by 1950s poster graphics with a direct tribute to Saul Bass. The premiere was followed by numerous further screenings across the city.
La matita in stampa 3D alla Casa dell'ArchitetturaThe 3D-printed pencil at Casa dell'Architettura
Il 15 aprile 2025, in occasione della Giornata del Made in Italy, ICONA sketch pencil è stata presentata a Roma presso la Casa dell'Architettura. Il portamina, ispirato a un disegno di Leonardo da Vinci e prodotto in stampa 3D in tiratura limitata, è arrivato nel 2026 alla sua ottava edizione, disponibile nelle finiture grigio cemento, nero ardesia e blu oltremare traslucido.On 15 April 2025, on the occasion of Made in Italy Day, ICONA sketch pencil was presented in Rome at the Casa dell'Architettura. The 3D-printed mechanical pencil, inspired by a drawing by Leonardo da Vinci and produced in a limited edition, reached its eighth edition in 2026, available in cement grey, slate black and translucent ultramarine blue finishes.
Installazione luminosaLight installation
Questa installazione è l’evoluzione dell’opera d’arte pubblica “L’amore non fa rumore”, che realizzai a Torino nel 1998 per la prima edizione di Luci d'Artista. Già in quell'occasione, il mio obiettivo era operare una sovversione semantica del paesaggio urbano: mi appropriavo dei segni, segnali e simboli della contemporaneità per caricarli di un valore etico e poetico, agendo attraverso una sorta di 'clandestinità' dell'arte nello spazio metropolitano. Con 'LOVE the fuel of people' riprendo e porto a compimento quel linguaggio. Nell’opera reinterpreto il logo ESSO sostituendo alla parola originaria il termine LOVE (mantenendone fedelmente il carattere tipografico), e aggiungo la frase che ne chiarisce definitivamente lo slittamento di senso. Se nel 1998 il messaggio era affidato al puro simbolo, qui l'analogia diventa esplicita: come la benzina (ESSO) è il carburante delle automobili, così l’amore (LOVE) è l’energia vitale che muove le persone. Realizzata in una tiratura limitata di nove esemplari, l’opera trasforma un codice visivo nato per la strada in un oggetto di riflessione per lo spazio privato.
Materiali: metacrilato colorato, LED, trasformatore
Dimensioni: 63x50x6 cm
Anno: 2019This installation is the evolution of the public artwork 'L'amore non fa rumore' ('Love makes no noise'), which I created in Turin in 1998 for the first edition of Luci d'Artista. Already on that occasion, my goal was to carry out a semantic subversion of the urban landscape: appropriating the signs, signals and symbols of contemporary life to charge them with ethical and poetic value, through a kind of artistic 'clandestinity' within the metropolitan space. With 'LOVE the fuel of people' I take up and bring that language to completion. In the work I reinterpret the ESSO logo, replacing the original word with the term LOVE (faithfully keeping its typeface), and add the phrase that definitively clarifies this shift in meaning. If in 1998 the message relied on pure symbol, here the analogy becomes explicit: just as petrol (ESSO) is the fuel of cars, so love (LOVE) is the vital energy that moves people. Produced in a limited edition of nine pieces, the work turns a visual code born on the street into an object for reflection in private space. Today, LOVE the fuel of people is also a registered trademark under which I produce art and design objects, either as unique pieces or in numbered editions, reinforcing the idea of an art capable of mingling with everyday life.
Materials: colored acrylic, LED, transformer
Dimensions: 63x50x6 cm
Year: 2019
Installazione luminosaNeon light installation
Questa frase costituisce il titolo e il nucleo concettuale dell'opera che ho realizzato nel 1998 per la prima edizione di Luci d'Artista. Nel 2019, ho scelto di estrapolare questo enunciato per trasformarlo in un’opera autonoma, modellata nel segno essenziale del tubo a neon di colore rosso. Questa decisione nasce dalla straordinaria risonanza che la frase ha generato nel tempo, superando i confini dell'installazione originaria per penetrare nell'immaginario collettivo.
Materiali: filo neon 10mm, colore rosso in pasta, trasformatore, dibond+forex
Dimensioni: 141x16x7 cm
Anno: 2019This phrase forms both the title and the conceptual core of the work I created in 1998 for the first edition of Luci d'Artista. In 2019, I chose to extract this statement and turn it into a standalone piece, shaped in the essential sign of the red neon tube. This decision stems from the extraordinary resonance the phrase has generated over time, going beyond the boundaries of the original installation to enter the collective imagination.
Materials: 10mm neon tube, red in mass color, transformer, dibond+forex
Dimensions: 141x16x7 cm
Year: 2019
Installazione luminosaLight installation
Questa frase costituisce il titolo e il nucleo concettuale dell'opera che ho realizzato nel 1998 per la prima edizione di Luci d'Artista. Nel 2019, ho scelto di estrapolare questo enunciato per trasformarlo in un’opera autonoma, modellata nel segno essenziale del tubo a neon di colore rosso. Questa decisione nasce dalla straordinaria risonanza che la frase ha generato nel tempo, superando i confini dell'installazione originaria per penetrare nell'immaginario collettivo.
Materiali: tubo a LED di colore rosso, trasformatore, metacrilato trasparente.
Dimensioni: 141x16x1 cm
Anno: 2019This phrase forms both the title and the conceptual core of the work I created in 1998 for the first edition of Luci d'Artista. In 2019, I chose to extract this statement and turn it into a standalone piece, shaped in the essential sign of the red neon tube. This decision stems from the extraordinary resonance the phrase has generated over time, going beyond the boundaries of the original installation to enter the collective imagination.
Materials: LED tube, red color, transformer, plexiglas.
Dimensions: 141x16x1 cm
Year: 2019
Installazione luminosaLight installation
Il progetto Love is a virus nasce a Torino nel 2012 come un'operazione di arte partecipata. L'intento era quello di portare la narrazione artistica nello spazio urbano, ma da una prospettiva inusuale: realizzavo infatti frasi luminose destinate alla visione pubblica, installandole però sui balconi di abitazioni private, esattamente sul confine tra l'intimità della casa e la strada. A distanza di anni, nel 2020, ho deciso di rielaborare questa visione. Riprendendo il titolo originale, ho riportato il messaggio all'interno dello spazio domestico, realizzando una nuova versione da interno in tubo al neon, concepita specificamente per dialogare con gli ambienti del collezionismo privato.
Materiali: filo neon 10mm, colore rosso in pasta, trasformatore, dibond, forex
Dimensioni: 85x15x7 cm
Anno: 2020This phrase forms both the title and the conceptual core of the work I created in 1998 for the first edition of Luci d'Artista. In 2019, I chose to extract this statement and turn it into a standalone piece, shaped in the essential sign of the red neon tube. This decision stems from the extraordinary resonance the phrase has generated over time, going beyond the boundaries of the original installation to enter the collective imagination.
Materials: 10mm neon tube, red in mass color, transformer, dibond, forex
Dimensions: 85x15x7 cm
Year: 2020
Matita (portamina) realizzata in stampa 3D3D-printed mechanical pencil
ICONA sketch pencil è un portamina ispirato da un disegno di Leonardo da Vinci di oltre cinquecento anni fa e concepita in occasione delle celebrazioni leonardesche (1519-2019). ICONA riduce la forma ai minimi termini per giungere alla sostanza della funzione, presentandosi come una geometria pura e archetipa, priva di elementi accessori che possano distogliere lo sguardo dalla sua integrità formale. Il progetto si distingue per un inedito sistema di apertura e chiusura: una rotazione millimetrica della punta permette alla mina di scorrere, garantendo pulizia ed ergonomia. A differenza dei sistemi tradizionali, ICONA integra un meccanismo ammortizzato che trasforma l’atto del disegno in un’esperienza tattile fluida e piacevole. Lo sviluppo dell'oggetto è stato un processo integrale che ho condotto personalmente: dallo schizzo analogico alla progettazione CAD, dalla prototipazione mediante stampa 3D (nylon PA12 e resina) fino alla cura dell'identità visiva. Il risultato è un manufatto tecnologico di soli 13,5 grammi, protetto da disegno registrato, che unisce l'innovazione digitale alla cura del dettaglio artigianale. Distribuita sotto il marchio LOVE the fuel of people®, ICONA viene prodotta ogni anno in una tiratura limitata di soli 9 esemplari numerati e firmati. Disponibile nelle finiture grigio cemento, nero ardesia e blu acquamarina traslucido, ICONA interamente ideata, sviluppata e prodotta in Italia è giunta nel 2026 alla VIII edizione.
2019-2026
design registrato ⒹICONA sketch pencil is a mechanical pencil inspired by a drawing by Leonardo da Vinci over five hundred years old, conceived for the Leonardo celebrations (1519-2019). ICONA reduces form to its essentials to reach the substance of function, presenting itself as a pure, archetypal geometry, free of any accessory elements that might distract the eye from its formal integrity. The project stands out for an original opening-and-closing system: a millimetric rotation of the tip lets the lead slide, ensuring cleanliness and ergonomics. Unlike traditional systems, ICONA incorporates a damped mechanism that turns the act of drawing into a smooth, pleasant tactile experience. The object's development was an integral process I carried out personally: from the analogue sketch to CAD design, from 3D-print prototyping (nylon PA12 and resin) to the care of its visual identity. The result is a technological artefact of just 13.5 grams, protected by a registered design, which unites digital innovation with craft attention to detail. Distributed under the LOVE the fuel of people® brand, ICONA is produced each year in a limited edition of just 9 numbered, signed pieces. Available in cement grey, slate black and translucent aquamarine blue finishes, ICONA — entirely conceived, developed and produced in Italy — reached its 8th edition in 2026.
2019-2026
registered design Ⓓ
T-shirt d'artistaArtist T-shirt
T-shirt in 100% cotone (145 gr/mq).
Colore: bianca o grigia, con stampa digitale
Taglie: S, M, L100% cotton T-shirt (145 gsm)
Colors: white or sportgrey, digitally printed
Sizes: S, M, L
Libro d'artistaArtist book
Some reasons why #I stay at home” raccoglie le 90 illustrazioni, (+ 10 inedite) che ho realizzato e pubblicato quotidianamente sui social network durante la quarantena imposta dalle autorità a causa dell’emergenza sanitaria mondiale legata al Coronavirus. Tale periodo, che per quanto mi riguarda è durato 56 giorni, dal 9 marzo al 3 maggio, ha posto al centro dell’esistenza di tutti la casa quale luogo sicuro in cui rifugiarsi per proteggersi dal contagio e scongiurare il collasso delle strutture sanitarie. La realizzazione di questo lavoro ha rappresentato per me e per molti, sia un appuntamento costante, sia una valvola di sfogo che ha permesso di alleggerire momentaneamente la pressione psicologica di un periodo difficile. Ora mi accorgo che esso, (che verrà presto pubblicato nella sua interezza in edizione numerata e firmata in n° 20 poster 70x100 e n° 50 libri d’artista), al di là del suo valore artistico acquisisce un carattere documentario con il quale leggere e ricordare un inedito, straordinario e drammatico periodo storico.
libro brossurato a filo refe
copertina 300 gr. e pagine 130 gr.
Dimensioni: 15x15 cm
Anno: 2020Some reasons why #I stay at home” brings together the 90 illustrations (+ 10 previously unpublished ones) that I created and posted daily on social media during the lockdown imposed by the authorities due to the global Coronavirus health emergency. For me, this period lasted 56 days—from March 9 to May 3—and placed the home at the very center of everyone's existence as a safe haven to protect ourselves from infection and prevent the collapse of the healthcare system.
Creating this work served as both a daily ritual and a needed outlet for me and many others, helping to temporarily ease the psychological pressure of a difficult time. Now I realize that—beyond its artistic value—this project (which will soon be published in its entirety as a signed and numbered edition of 20 70x100 posters and 50 artist's books) serves as a documentary record through which we can read and remember an unprecedented, extraordinary, and dramatic period in history.
Thread-sewn softcover book
Cover 300 gsm and pages 130 gsm
Dimensions: 15x15 cm
Year: 2020
Poster d'artistaArtist poster
Some reasons why #I stay at home” raccoglie le 90 illustrazioni, (+ 10 inedite) che ho realizzato e pubblicato quotidianamente sui social network durante la quarantena imposta dalle autorità a causa dell’emergenza sanitaria mondiale legata al Coronavirus. Tale periodo, che per quanto mi riguarda è durato 56 giorni, dal 9 marzo al 3 maggio, ha posto al centro dell’esistenza di tutti la casa quale luogo sicuro in cui rifugiarsi per proteggersi dal contagio e scongiurare il collasso delle strutture sanitarie. La realizzazione di questo lavoro ha rappresentato per me e per molti, sia un appuntamento costante, sia una valvola di sfogo che ha permesso di alleggerire momentaneamente la pressione psicologica di un periodo difficile. Ora mi accorgo che esso, (che verrà presto pubblicato nella sua interezza in edizione numerata e firmata in n° 20 poster 70x100 e n° 50 libri d’artista), al di là del suo valore artistico acquisisce un carattere documentario con il quale leggere e ricordare un inedito, straordinario e drammatico periodo storico.
Dimensioni: 70x100 cm
Anno: 2020Some reasons why #I stay at home” brings together the 90 illustrations (+ 10 previously unpublished ones) that I created and posted daily on social media during the lockdown imposed by the authorities due to the global Coronavirus health emergency. For me, this period lasted 56 days—from March 9 to May 3—and placed the home at the very center of everyone's existence as a safe haven to protect ourselves from infection and prevent the collapse of the healthcare system.
Creating this work served as both a daily ritual and a needed outlet for me and many others, helping to temporarily ease the psychological pressure of a difficult time. Now I realize that—beyond its artistic value—this project (which will soon be published in its entirety as a signed and numbered edition of 20 70x100 posters and 50 artist's books) serves as a documentary record through which we can read and remember an unprecedented, extraordinary, and dramatic period in history.
Dimensions: 70x100 cm
Year: 2020
Manifesto celebrativo
con esperienza in Realtà AumentataCelebratory Poster
with Augmented Reality experience
In occasione della XX edizione di "Salerno Luci d'Artista" - annualità 2025-2026, con la volontà di rendere omaggio alla celebre manifestazione salernitana, nell'ambito del piano di comunicazione dell'evento che ho coordinato, ho realizzato circa 200 poster (che sono stati affissi in città), e 20.000 cartoline (distribuite ai visitatori e turisti), fruibili in realtà aumentata.
Tecnica: grafica digitale.
Misure manifesto: 70x100 cm;
cartolina: 10x15 cm.
Anno: 2025On the occasion of the 20th edition of "Salerno Luci d'Artista" - 2025-2026 season, wishing to pay tribute to the renowned Salerno event, as part of the event's communication plan which I coordinated, I created around 200 posters (which were displayed around the city) and 20.000 postcards (distributed to visitors and tourists), viewable in augmented reality.
Technique: digital graphics
Poster size: 70x100 cm;
postcard size: 10x15 cm.
Year: 2025
Vaso in stampa 3D3D-printed vase
Realizzato in Nylon tramite stampa 3D, questo vaso unisce l'estetica brutalista delle armi da fuoco — richiamata dalla forma ottagonale grigia e dal piccolo mirino — a un profondo significato concettuale.La sua geometria rigida crea un contrasto visivo sorprendente con la morbidezza e i colori vivaci dei fiori. Come sulle canne dei fucili vengono incise le specifiche tecniche, la superficie di questo vaso ospita lo slogan "Put Flowers in Your Guns": un manifesto poetico che dà il nome alla collezione e ne dichiara l'anima pacifista. Un pezzo di design unico, pensato per arredare gli spazi con forte personalità.
Materiale: Nylon PA12
dimensioni: 6.5 x 19 cm
Anno: 2021Crafted from 3D-printed Nylon, this vase merges the brutalist aesthetic of firearms—evoked by its gray octagonal shape and small side sight—with a deep conceptual meaning. Its rigid geometry creates a striking visual contrast with the softness and vivid colors of flowers. Just as technical specifications are engraved on gun barrels, the surface of this vase features the slogan "Put Flowers in Your Guns": a poetic manifesto that gives the collection its name and declares its pacifist soul. A unique design piece, crafted to style any space with a strong personality.
Material: Nylon PA12
Dimensions: 6.5 x 19 cm
Year: 2021
Vaso in stampa 3D3D-printed vase
Il profilo classico di un vaso: collo svasato, spalla, corpo pieno e poi due tagli netti che lo attraversano e le sezioni traslano leggermente tra loro. È lo stesso principio del layer shift, uno dei difetti più comuni nella stampa 3D: un errore meccanico che rovina il risultato finale. Qui, invece, il glitch è stato isolato e ripetuto due volte , consapevolmente. Rosa Menkman, che del glitch ha scritto la teoria di riferimento, avverte di non trattare l'errore come puro stile, staccato dal processo che lo produce. È un rischio reale anche per questo pezzo: il difetto qui è voluto, non subìto. E in quel taglio resta qualcosa di Gordon Matta-Clark, che negli anni '70 tagliava le case per mostrarne la struttura.
Nylon PA12
dimensioni: 14 x 27 cm
Anno: 2026
Realizzabile su richiestaThe classic profile of a vase: flared neck, shoulder, full body — and then two clean cuts running through it, the sections shifting slightly against one another. It's the same principle as layer shift, one of the most common defects in 3D printing: a mechanical error that ruins the final result. Here, instead, the glitch has been isolated and repeated twice, deliberately. Rosa Menkman, who wrote the reference theory on glitch, warns against treating error as pure style, detached from the process that produces it. It's a real risk for this piece too: the flaw here is chosen, not suffered. And in that cut something of Gordon Matta-Clark remains, who in the '70s cut through buildings to reveal their structure.
Nylon PA12
dimensions: 14 x 27 cm
Year: 2026
Available on request
Vaso in stampa 3D3D-printed vase
Un mattone forato — anonimo, da cantiere, fatto per sparire in un muro — inclinato fuori dal suo asse, smette di essere un comprimario e diventa scultura. La griglia in superficie ne racconta ancora la storia industriale, ma è una finzione: sotto è cavo, pensato per contenere. Ad attraversarlo, due tazzine con i piattini. Mattone e tazzina condividono la stessa terracotta, ma raccontano due Italie diverse: la costruzione, la casa, il lavoro manuale — e la convivialità, la pausa, il rito del caffè. Qui si fondono in un solo corpo, in un cortocircuito, lo spazio pubblico del lavoro con quello privato della pausa. La tazzina che s'innesta nel mattone lo ibrida, è l'abitare dentro il costruire. Un'immagine che appartiene a Torino, dove architettura operaia e cultura del caffè convivono da sempre.
NON:VASE come NONSENSE. Non un vaso. Un oggetto che si chiede cosa succede quando due grammatiche distanti condividono la stessa argilla.
FDM (ECOtech)
dimensioni: 21 x 12 x 21.7 cm
Anno: 2026
Realizzabile su richiestaA perforated brick — anonymous, from the building site, made to disappear into a wall — tilted off its axis, stops being a supporting player and becomes sculpture. The grid on its surface still tells its industrial history, but it's a fiction: underneath, it's hollow, made to hold.
Piercing through it, two coffee cups with their saucers. Brick and cup share the same terracotta, but tell two different Italies: construction, home, manual labor — and conviviality, the pause, the ritual of coffee. Here they merge into a single body, a short circuit between the public space of work and the private space of the pause. The cup grafted into the brick hybridizes it — it's dwelling inside building. An image that belongs to Turin, where working-class architecture and coffee culture have always coexisted.
NON:VASE as NONSENSE. Not a vase. An object that asks what happens when two distant grammars share the same clay.
FDM (ECOtech)
dimensions: 21 x 12 x 21.7 cm
Year:2026
Available on request
Scultura per fiori essiccatiSculpture for dried flowers
Nel '78 Alessandro Mendini prendeva una poltrona borghese e la ricopriva di pennellate pointilliste fino a farla sparire dentro la citazione. L'ha chiamata Proust, non tanto per lo scrittore in sé, ma per quell'elemento che Proust aveva compreso bene: la memoria non torna mai intera ma a frammenti. Ho utilizzato la stessa tavolozza, gli stessi tocchi di colore e li ho portati, attraverso lo smalto a fuoco, sul rame. Steli sottili che imitano la pioggia sostengono fiori essiccati nei quali il tempo si è fermato.
Realizzata in due soli esemplari per la mostra "Non perdete lo smalto" — oggetti in rame smaltato, Torino, 1996.
Materiale: rame smaltato
Dimensioni: 14.5 x 30.5 cm
Anno: 2006
N° 2 esemplari.
Collezioni private.In '78 Alessandro Mendini took a bourgeois armchair and covered it in pointillist brushstrokes until it disappeared into the quotation. He called it Proust — not so much for the writer himself, but for something Proust understood well: memory never comes back whole, only in fragments. I took the same palette, the same touches of colour, and carried them, through fired enamel, onto copper. Thin stems that mimic falling rain hold up dried flowers in which time has stopped.
Made in only two examples for the exhibition "Non perdete lo smalto" — enamelled copper objects, Turin, 1996.
Material: enamelled copper
Dimensions: 14.5 x 30.5 cm
Year: 2006
No. 2 copies.
Private collections.